Perché Trump?

Da residente in America provo a spiegarvi perchè ha vinto Trump

Tutti danno per scontato che il razzismo e la xenofobia siano i sentimenti che muovono i sostenitori di Trump. Quando il rifiuto degli accordi di libero commercio e l’impoverimento della classe media sono fatti più rilevanti.

Vivendo in America non posso non sentire l’aria che tira a riguardo e l’immensa polemica che esiste su questo argomento, non si può far ameno di prendere una posizione anche per chi non vota, perché qui sembra che ormai non si parli d’altro, esistono constanti manifestazioni in diversi stati, escono notizie vere e altre non tanto, molta gente scontenta e altri fiduciosi che il sogno americano sia possibile di nuovo! È proprio per tutto questo che hanno battezzato gli Stati (dis)Uniti d’America perché anche all’interno delle famiglia esistono pareri discordanti! Ma la vera domanda alla quale non tutti sanno dare una risposta è perché Trump?
Il vero concetto del partito repubblicano è che non si può continuare nella situazione in cui il governo si è messo da solo, perché è di massima importanza riprendere il controllo della frontiera e far rispettare la legge, per molti il nuovo presidente eletto è un “mano dura dal cuore grande”.

Non si pensa che nel nuovo governo di Trump ci sarà un cambiamento così drastico come “cacciare via” 11 milioni di emigranti illegali che ci sono nel paese, come lo stesso Trump ha suggerito, quello che si dice è che i criminali e le persone che danneggiano il paese torneranno da dove sono venuti. A favore del magnate si pensa anche che è un negoziatore. Che sa come portar a termine una negoziazione. Conosce l’importanza di lanciare una proposta iniziale che non è quella che si porterà a termine. E il fatto che sia newyorkese lo giustifica un po’ perché loro parlano così!

Molti statunitensi, credo io, vogliono che Trump esegua i cambi che ha promesso. Non difendo Trump e tutto ciò che ha detto, però credo che in questa campagna elettorale si abbia discusso su qualcosa più grande di Trump o Hillary. Si è discusso sul futuro degli Stati Uniti d’America.

Poco prima dell’elezione di questo 8 novembre guardavo la TV mentre intervistavano una sostenitrice del partito repubblicano
“Credo che sia qualcosa di nuovo e noi ne abbiamo bisogno e siamo stanchi della stessa vecchia e noiosa politica.”

I sondaggi che hanno realizzato i media locali per le elezioni rivelano due caratteristiche del signore Trump che hanno accattivato i votanti: che è un “outsider”, non è un politico tradizionale e che dice le cose chiare senza “peli sulla lingua” Trump è riuscito a creare un movimento politico mai visto prima in un’interna repubblicana, l’hanno votato tutte le fazioni del partito, dagli ultraconservatori agli evangelisti.

Si diceva che se Trump avesse vinto i 29 punti elettorali dello stato della Florida sarebbe diventato praticamente il vincitore. Non credevo ai miei occhi quando ho visto nella mappa degli Stati Uniti proiettata in TV, che la Florida si tingeva di rosso (colore che rappresenta i repubblicani, blu per i democratici) anche perché dopo i suoi “insulti” verso i latini, ero convinta, come la maggior parte delle persone, che almeno New York, California, Nevada e Florida avrebbe votato la Clinton invece la Florida è stata una sorpresa che nessuno si aspettava.

Tuttavia la maggior parte delle persone non a favore del nuovo presidente eletto non riesce a spiegarsi come sia stata possibile la sua vittoria, convinti che i suoi votanti siano stupidi e razzisti, sembra radicale, ma è il pensiero principale che muove i protestanti. Ma gli analisti dicono che siano i cambi politici promessi, come cambi demografici e sociali ma sopratutto la sua personalità e la sua attitudine contundente, il fatto che sia un vincitore e che si sia fatto da se, questo alla gente piace, gli dà speranza.

Trump è un uomo d’affari! Anche questo è una grande motivazione per chi vota per lui. Trump ha finanziato la su campagna elettorale da solo. Non aveva bisogno di candidarsi per soldi ne per fama né per il potere, perchè lui ha già tutto questo.

Per molti votanti arrabbiati, la Clinton era il rostro della crisi politica e Donald Trump è riuscito a convincere abbastanza votanti, di sufficienti Stati, che lui era la soluzione e per quanto la democratica recitasse costantemente il suo curriculum come first lady, come senatrice e come segretaria di stato durante la campagna elettorale più feroce della storia del paese, molti votanti scontenti e sostenitori di Trump hanno visto in tutto questo qualcosa di negativo.

E’ da tanto che la rappresentante democratica soffre di un problema di sfiducia che si trasforma in una problematica di autenticità e l’immensa ricchezza che la famiglia Clinton ha accumulato, dopo che hanno lasciato la casa bianca, non ha aiutato per niente la sua immagine.

Ma perchè Trump?
Perchè “Stronger Together” (insieme siamo più forti) non è mai stato più energico che “Make America great again” (Rendiamo gli Stati Uniti grandi di nuovo).

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