Natale trasnazionale!

Il periodo natalizio é per me il periodo più bello dell’anno come per la maggior parte delle persone immagino. Che sia festeggiato in una maniera o in altra alla fine lo scopo é lo stesso! Stare in famiglia. 

Non voglio parlare del lato cinico delle celebrazioni. Credo che il mondo ha bisogno di feste come queste per deviare un po’ l’attenzione di tutte le cose brutte che ci colpiscono diariamente. Purtroppo nel mondo stanno accadendo cose che nemmeno il Natale con la sua Magia può opacare. Pero mi piace credere che Il Natale é come purificare tutto un anno e dare passo ad un anno migliore e In questo 2020 abbiamo bisogno più che mai di un Natale gioioso e Di un periodo festivo dove la preoccupazione più grande sia ricevere un paio di calze come regalo!

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Questa città multi etnica dove abbiamo scelto di vivere conosco persone da tutte le parti del mondo e ho aperto la mia mente e i miei orizzonti. Ho imparato cose nuove da persone sconosciute per me forse in un altro post vi parlerò un po più di questo per adesso continuano palando del Natale 

. Voi Sapevate che il natale non si festeggia nello stesso modo in tutto il mondo? Apartando chi non lo festeggia proprio, in Latino America si celebra diversamente.

Mentre alcuni paesi dell’America Latina attendono con ansia l’inizio delle celebrazioni del Natale con la vigilia di Natale (24 dicembre) altri iniziano i preparativi di questo tempo speciale quasi due settimane prima del solito.

In Messico, ad esempio, il periodo natalizio inizia nove giorni prima con “Las Posadas”. Il 16 dicembre, i messicani rappresentano il pellegrinaggio di santa Maria in cerca di una locanda dove può dare alla luce suo figlio, Gesù

E in Panama concorsi sono organizzati a Natale per premiare le migliori decorazioni nelle strade e nei quartieri, dal momento che gli ornamenti svolgono un ruolo importante nello spirito natalizio in questo paese, come in Costa Rica.

Nel sud del continente americano, le celebrazioni sono concentrate il 24 dicembre, vigilia di Natale e il 25 dicembre, Natale.

il 24 dicembre si celebra con una cena in famiglia. una festa che, in molte occasioni, si conclude con la messa di mezzanotte

Eventi familiari sono estesi fino al giorno successivo, quando le famiglie ricevono i loro regali di Natale, mentre le case e le strade sono piene di canti popolari.

Inoltre, negli ultimi anni, la decorazione di Natale hanno guadagnando molta importanza in Sud America. Soprattutto in paesi come Argentina e Brasile, dove spicca l’albero galleggiante a Rio de Janeiro.

Invece a Cuba è tutta un altra storia
Il popolo cubano è amante delle feste, musica e ballo ma le tradizioni della celebrazione del Natale e Capodanno ha colpito una generazione intera, decenni di divieto e carenze. Dal 1967 i festeggiamenti natalizi è tutto quello che lo rappresenta è stato proibito e si sono perse tutte le tradizioni e le usanze. Alla fine degli anni 80 inizi degli anni 90 incomincio la ”resurrezione” dei festeggiamenti Natalizi ma le nuove generazioni erano ormai ignoranti in materia!

Attualmente nelle case si decora “el arbolito” l’albero Di Natale, ma non nelle scuole perché é un símbolo religioso! Il natale si festeggia in famiglia con una cena abbondante, la cucina cubana è molto ereditiera dalla spagnola e l’Africana si mescolando i sapori il piatto principale a natale è l’arrosto di maiale a differenze di altri paesi dove si mangia per lo più pollo o tacchino.

Il giorno dei re magi- Epifania – Befana, 6 gennaio – si divide fra coloro che possono acquistare giocattoli ai loro figli e chi non se lo può permettere! I tre Re magi (Melchor, Gaspare e Balthasar) portano i loro doni durante il sonno; i bambini scrivono lettere ai Re Magi con le loro richieste e le mettono nelle scarpe accanto al letto o sotto l’albero.

l’AngloSassone Santa Claus apparve alla fine degli anni ’50, ma non ha preso piede per colpa del divieto del Natale de facto, non ricordo nulla di Babbo Natale quando era piccola. Solo una volta, la mia bisnonna era venuta da Miami a Cuba e come regalo mi aveva portato una Barbie. Ricordo di essermi svegliata all’alba per aprire il regalo, mia madre mi disse di non aprirlo, aspettando il momento giusto, ma ero molto emozionata. Sono andata a fondo, ho aperto il paco e ho visto la Barbie piu’ bella del mondo, in realta’ era l’unica che avevo visto e ovviamente l’unica che avevo mai avuto. La mia bisnonna che quasi non conoscevo affatto  era stata il mio primo Babbo Natale. Oggi, quel grassone con la barba bianca è ben noto per l’influenza di film stranieri.

Forse é tutto nella logica e queste mancanze mi hanno portato ad amare così tanto il natale e far in modo che le mie figlie lo vivano a pieno e consumino ogni attimo di questo periodo!


Mi ritengo una persona fortunata ma come sempre dico ho vissuto più di quanto non faccio vedere e ho imparato a non dare nulla per scontato! 

Adesso siamo una famiglia transnazionale. Che ha emigrato e cambiato, abbiamo diverse culture e credo che possiamo e dobbiamo creare tradizioni nostre, tutte nuove. 

Buone feste a tutti!

2 Replies to “Natale trasnazionale!”

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