kids and food

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Questo articolo lo vorrei dedicare ai bambini, molte di noi ne hanno io poi che esagero sempre ne ho addirittura 3! La cosa più importante e’quella di educarli a mangiare, sia per quanto rigu…

Sorgente: kids and food

50 sfumature di…

Mi sono venute in mente molte riflessioni, si sta avvicinando il natale e siamo sotto il periodo autunnale è vero che qui a Miami non esistono le 4 stagioni ma fuori ce vento pioggia e un cielo grigio, anche se fa lo stesso caldo è la situazione perfetta per guardare dalla finestra e scrivere questi pensieri e riflessioni. Vi avverto, scrivo quello che mi frulla per la mente non ce un filo logico e sono quasi sicura che chiederete coltello o lametta e vi taglierete le vene, perché si, in questo periodo e con l’arrivo del natale il mio umore diventa questo, un misto fra commedia nera e cinismo.
Miami è caratterizzata da un clima quasi tropicale, con estate particolarmente piovosa, temporali abbastanza frequenti ed intensi e tra giugno e novembre, ce rischio di uragani . I mesi ‘’invernali’’ normalmente hanno una temperatura media di 25 °C come massima e minime di 15 °C
io e i miei vestiti invernali siamo pronti per quelle due volte l’anno dove si verificano 5 °C. Sicuramente mi state insultando per non apprezzare il caldo perenne di questa città e per il mio desiderio di tremare di freddo e passeggiare sotto le vesti di un pinguino ma se devo essere sincera dopo quasi 3 anni che non vedo un cambio di stagione, mi viene voglia di chiudermi in un frigorifero, perché l’unico brivido di freddo che ho sentito nell’ultimo periodo è stato a causa de la febbre post-parto a maggio.
Per dirla tutta questa città può diventare monotona, anche se non si direbbe devo sempre scervellarmi per inventarmi qualcosa di nuovo da fare in famiglia senza spendere una fortuna, come ho sempre detto Questa è una città cara! Quindi avere le 4 stagioni potrebbe essere utile … almeno davanti allo specchio ogni 4 mesi ti vedi addosso vestiti diversi.
La neve, nei record ufficiali della città, non è mai comparsa, ma nel 77 cadde a poche decine di km da Miami, e questo per me è sufficiente … speranza, sempre l’ultima a morire … mi dispiace molto per quelli che hanno prenotato le vacanze invernali sperando nel sole raggiante la sabbia calda e il mare calmo ma io sto pregando con grande entusiasmo che si presenti un altro miracolo come prima del Natale del 2009 che cadde nevischio e pioggia mista a neve. Perche  cari amici, il natale in questa città calda è la cosa più deprimente del mondo.
Comunque non sono depressa, no, la depressione non va con il mio carattere ma una chiacchierata con Schopenhauer la farei volentieri.
Uno studio sostiene che le persone che preferiscono stare da sole vedono il mondo in modo diverso e hanno un potere di decisione o di analisi diverso da quello degli altri. Sono una persona solitaria e lo sono per decisione propria non per colpa degli altri. Sono più felice se trascorro la maggior parte del mio tempo lontano dalla compagnia degli altri. Un altro studio dice che nelle persone solitarie, poiché dipendono meno dalla società, le ricompense come possono essere soldi e cibo relazionate a questi contesti non risvegliano un grande entusiasmo. Io sul cibo avrei qualche dubbio! Comunque si, addirittura da piccola dicevano che ero leggermente autistica per quel mio isolamento volontario e per il mio provar piacere restando da sola a leggere o scrivere su diari infiniti mentre le mie coetanee giocavano alle bambole o facevano cose giuste della loro età, ma in realtà non sono affatto autistica, niente affatto , sono semplicemente percettiva, introversa e solitaria mi è sempre piaciuto molto la creatività e le cose originali, imparare sempre qualcosa di nuovo restare in quello che io chiamavo “il mio mondo” purtroppo non si applicava a scuola non ero proprio una secchiona e odio tuttora la fisica, la chimica e la matematica! Questo mio lato solitario non è sinonimo di menefreghismo non sono emotivamente disturbata o assente anzi ho una gran sensibilità alle interazioni sensoriali ed emotive. D’altronde sono in grado di adattarmi a diverse esperienze, forse perché mi sono spostata talmente tante volte nella vita che potrei competere con Fred Finn cosa che mi ha permesso di adeguarmi a diversi tipi di ambienti e persone! Ciò vuol dire che só essere anche divertente e di compagnia quando la situazione lo richiede. Vedete non è tutto negativo dopotutto!
Per fortuna nel percorso della mia vita le persone hanno imparato a conoscermi e accettarmi per quella che sono, diventa a volte complicato dover spiegare a tutti il mio carattere che può essere complicato e molte volte non accettato. Ma io sono felice così e provar a cambiare sarebbe inappropriato e controproducente.
Pochi giorni fa ho scritto alla mia migliore amica
_ciao, la tua falsa amica che non si fa mai sentire ti vuole bene!
Non glielo avessi mai detto!
Quella donna è riuscita a giustificarmi e a rimproverarmi per auto chiamarmi falsa amica! Sono felice che sappia che davvero le voglio un bene dell’anima dopotutto ce l’ho siamo sempre dimostrato a vicenda
Una delle mie citazioni preferite letta per caso anni fa su internet di un certo Noschese “Di me alcuni parleranno benissimo, altri malissimo e tutti avranno i loro buoni motivi per farlo” coglie completamente il senso … perché forse dipende dal mio segno zodiacale o magari dall’ascendente. I Gemelli sono irrequieti ed amano raccogliere informazioni preziose e versatili. Ragionano molto rapidamente e sono troppo impazienti di conoscere tutto e in fretta. Sono in grado di fare più cose rispetto a quelle che stanno pensando nel medesimo istante ed amano i giochi enigmistici e di intelligenza. Possiedono un’ottima dialettica che spesso li aiuta a mascherare i propri difetti e carenze. I Gemelli amano le oasi di pace e di riposo e l’aria fresca, i loro malesseri sono generalmente di origine nervosa e mentale. Hanno un gran fascino, sono suscettibili e facilmente irritabili ma non sanno serbare rancore e non sono permalosi. Hanno grande capacità d’adattamento ai luoghi ed alle persone, che non va intesa come mancanza di personalità, bensì come vera disponibilità verso le situazioni che si vengono a creare. Un grande difetto del segno è la presunzione, spesso conseguenza di un intelletto veramente fuori dal comune. L’intuizione in questo segno è spiccata, la sensibilità estremamente acuta e così anche il nervosismo.
Non sono amante dello zodiaco ma credo che ci sia molta affinità su alcune caratteristiche descritte nei segni zodiacali per ognuno di noi e questa sembra una descrizione fatta da mia madre su di me manca solo ‘’ sa star bene da sola, mangerebbe libri se fossero commestibili, è una maniaca della pulizia ecc posso continuare ad elencare un infin di difetti che le sedicimila pagine di Henry Darger sono nulla in confronto. Comunque la personalità cresce in base a come viviamo e sopratutto a come cresciamo, nel ambiante in cui ci moviamo e da chi veniamo influenzati, tuttavia facendo un piccolo riferimento alla citazione precedente , le persone che ci conoscono anche quelle che credono che ci conoscono meglio come magari la mamma o il marito ognuno di loro ci vede in modo diverso addirittura diverso da come ci vediamo noi stessi e non perché siamo falsi e decidiamo come comportarci in un modo o in altro in base a chi abbiamo davanti, ma perché nessuno di noi si comporta nello stesso modo tutte le volte anche se davanti a situazioni simili perché le esperienze della vita ci cambiano e perché cosa molto importante le dinamiche cambiano. Nel mio caso ho vissuto più cose di quanto non faccio vedere, e ringrazio sempre perché è grazie alle mie belle esperienze e alle mie vicissitudini che sono quella che sono oggi e con pregi e difetti io mi piaccio cosi come sono … e questo mi fa pensare ad un’altra delle mie citazioni preferite ‘’ la felicita non esiste, esistono solo momenti felice’’ e mi ricorda un aneddoto semplice vissuto di recente. Poco più di una settimana fa siamo stati a Orlando, a Magic Kingdom per l’esattezza a titolo informativo, questo fu il primo parco tematico realizzato all’interno del Walt Disney World ed è dedicato al mondo delle fiabe e dei personaggi Disney l’arredamento è inspirato negli inizi del ventesimo secolo, di una piccola e classica cittadina americana prendendo come spunto al creatore Disney e del film animato ‘’Lili e Il Vagabondo’’. È stato progettato in cerchio con al centro il castello di Cenerentola dove la sera fanno il mio spettacolo di luci preferito. la prima volta che l’ho visto ho pianto è la verità, mi sono davvero emozionata tanto, prendo sempre posto sul pavimento nel punto più strategico almeno un ora prima dell’inizio di ‘’ wishes nighttime spectacular’’ ha inizio con uno spettacolo di fuochi artificiali seguito da ‘’celebrate the magic’’ tutto progettato sul castello, davvero bello da vedere. Mi commuovo, mi succede tutte le volte. Non voglio farla lunga perché non è di parchi tematici che voglio parlare e mi sono gia lasciata trasportare fin troppo non ricordando più per quale motivo ho intrapreso questo discordo, oh gia, momenti felice. il fatto sta che avevo gia da mezz’ora il posto perfetto in attesa dell’inizio dello spettacolo e al mio bel maritino gli è venuto in mente di andare a far una giostra in quel momento
_ abbiamo ancora tempo, diceva
Stavamo volando sopra ‘’Dumbo’’ quando ho sentito che se mi illuminava la faccia seguito da un forte rumore finito in fumo … erano iniziati ed io ero dall’altra parte de castello e fidatevi a meno che il vero dumbo non ci portava in volo non c’e l’avremo mai fatta ad arrivare davanti al castello e non per la distanza ma per il casino, caterva, cumulo, valanga, folla di persone accalcate, ammassate, ammucchiate che c’è ogni volta, volevo ucciderlo, assassinarlo, massacrarlo, sterminarlo magari accoltellato, trucidato, decapitato, strozzato, fucilato, impiccato o più adatto ghigliottinarlo, scherzo a parte mi aveva fatto perdere il posto perfetto … poi ho iniziato ad amarlo follemente (lo so che devo andare in terapia) perché è andata meglio delle mi aspettative …. immaginatevi una sera di temperatura fresca girando e girando in alto con l’aria che ti scompiglia i capelli e ti batte sulla faccia con sottofondo meravigliose canzoni delle fiabe più romantiche e la faccia illuminata di un infin di colori e negli occhi esplosioni multicolori che sembravo volare in cielo solo per te… vedete? momenti felice … quella sensazione non la dimenticherò mai, saper apprezzare le piccole cose ti fa vivere felice e contento la maggior parte del tempo. Forse il destino ha voluto premiarmi dandomi sue bambine fantastiche e sopratutto autonome almeno così è la più grande! anche se la piccola alle 20 crolla e non si sveglia più fino alla mattina seguente, quindi direi che andiamo per la buona strada. Il destino mi ha premiato con un marito che amo e che non mi interrompe se mi vede presa bene con un libro nuovo un marito che per me è l’uomo più bello del mondo anche se quando vedo Michael Fassbender barcollo!
La passione per la fotografia e questo stesso blog mi premette di far entrare in casa mia a chi ne ha piacere, mi permette di aprirvi le porte del mio mondo e di mostrarvi le 50 sfumature di me anche se un tantino meno erotiche di un certo GRAY.

Andare negli USA!

A chi non è capitato di immaginare di caminare su qualche strada della grande mela, muniti di cappotto e sciarpa con un bicchiere del caffè preferito bollente da starbucks col tuo nome sbagliato scritto sopra? Immaginare di restare sdraiati sulla sabbia calda di Miami mentre vi godete il panorama? O magari di avere le cuffie alle orecchie ascoltando la musica preferita mentre fate jogging in central pArk, o chissà portando il cane a spasso? Sicuramente a tanti di voi perché non so se sono stati i Molti film Hollywoodiani o le infinite serie TV ma il vivere in qualche famosa città dell’America è il sogno nel cassetto di molti
Ma Trasferirsi in America purtroppo non è semplice e tanto meno immediato, sopratutto se si vuole fare bene evitando spiacevoli sorprese. Ottenere il visto per soggiornarvi richiede tempi di attesa piuttosto lunghi, perché si è tutta una questione di visti. Inutile sperare di poter andare negli USA improvvisando e senza idee chiare, come minimo perdete tempo e soldi e cosa peggiore tornate a casa senza aver concluso nulla con una mano davanti e l’altra dietro! quindi è meglio riempirsi di pazienza e nel frattempo organizzare il trasferimento il più minuziosamente possibile già che resta sempre un passo molto importante. Se si decide di intraprendere questa avventura è meglio partire preparati e pensare a tutto, anche le piccole cose per quanto piccole sono piuttosto importanti! Siete stati in tantissimi a chiedermi consiglio e a farmi delle domande.
_ come posso fare per trasferirmi negli Stati Uniti!?
una domanda così generica difficilmente può ottenere risposta. Alcune persone o siti web descrivono il trasferimento come se fosse semplice ma fidatevi, non è così. Capisco l’ottimismo che si vuole infondere , sicuramente anche io vedo di solito il bicchiere mezzo pieno ma nelle cose importanti nella vita è indispensabile essere realisti e andarci con i piedi di piombo!
Perciò a radice di questo ho deciso di scrivere sul blog alcuni passi da seguire e punti da vedere per chi vuole intraprendere la strada verso il sogno americano!
Se si vuole andare negli USA, per farsi una vacanza o per affari per un periodo di tempo inferiore a 90 giorni, per gli italiani non serve il visto. È necessario un passaporto valido e il permesso ESTA.
Se il soggiorno deve essere di lunghezza temporale superiore ai 90 giorni è necessario B-1/B-2. In questo caso sarà necessaria una visita medica e un’intervista.
i visti F-1 che servono per studiare negli USA o per frequentare corsi di lingue. Sono assolutamente di durata limitata e non danno per alcun motivo la possibilità di lavorare.
Il visto J-1 è rivolto a coloro che vogliono recarsi negli Stati Uniti per un programma di scambio culturale. Permette di lavorare a seconda del tipo di programma. Per ottenere un J-1, è spesso necessario avere uno sponsor e un datore di lavoro, oltre ad avere una solida padronanza dell’inglese.
I visti E sono quelli che servono per gli imprenditori e per chi vuole fare investimenti negli USA. Ovviamente rispettando particolari requisiti. Il visto E1 potrebbe essere rilasciato a chi fa commerci frequenti e strutturati con gli USA. Il visto E2 necessita che chi lo chiede sia titolare o impiegato chiave di un’impresa che abbia fatto investimenti in un’azienda americana per una determinata cifra.
Il visto H1 presuppone la presenza di uno sponsor americano che è indispensabile per poter far partire tutte le procedure di richiesta. I requisiti necessari:
– una laurea o diversi anni di esperienza lavorativa in un determinato settore
– essere particolarmente specializzato in un ben determinato campo e settore lavorativo
– un’impresa americana che faccia da sponsor.
Il ricongiungimento familiare è di gran lunga Il modo più comune di emigrare tramite il form I-130 o comunemente chiamato ” atto di richiamo” con cittadini americani o residenti permanenti.
Ogni anno il governo americano mette a disposizion circa 50,000 green card per cittadini di moltissimi paesi del mondo. La “carta verde” permette a chi la possiede di trasferirsi negli Stati Uniti come residente ufficiale e lavorare a tempo indeterminato senza nessun visto, e dopo cinque anni apre le porte alla richiesta di cittadinanza. Chi la vince ha senza dubbio “una botta di culo pazzesca” scusate il termine ma fidatevi, non esiste altro modo di descriverlo! Io sul personale ho conosciuto molte persone sorteggiate, provateci anche voi non vi costa nulla!
Vi ricordo che che la politica americana riguardo l’immigrazione è decisamente severa. Andare a soggiornare negli Stati Uniti con un visto sbagliato può costare caro
Però “Fatta la legge trovato l’inganno” non è mai stato così vero non posso ovviamente raccontarvi di tutta la illegalità (che poi non è così illegale) se prendiamo in considerazione la legge “contraddittoria” che esiste e compete ai “fuorilegge” Scelta valida a mio parare ma solo per chi non ha nulla da perdere o non ha una opzione migliore!
Per quanto riguarda la sistemazione gli Stati Uniti sono enormi e i prezzi degli appartamenti possono cambiare molto a seconda del luogo, in generale i metodi per cercare una casa, appartamento, stanze o soluzioni temporanee che sia sono simili dappertutto.
Controllate i siti come come Craigslist (trovate ogni tipo di annunci) Zillow, Trulia o ApartmentGuide
A tip for you: ▸▸
Il Walt Disney World di Orlando, in Florida, cerca personale in vista delle nuove assunzioni 2017. Sono aperte le candidature per camerieri, hostess, venditori, cuochi e baristi.
Le selezioni per i posti di lavoro a WDW si terranno anche in Italia, a Roma e Milano. Nel mese di ottobre purtroppo l’ho saputo da poco ma siete ancora in tempo per spedire il vostro curriculum vitae in inglese è una foto a wdw@internationalservices.fr
È un programma di scambi culturali che permette di fare un’esperienza lavorativa all’estero di 12 mesi perfezionando la propria conoscenza delle lingue ed entrando in contatto con culture diverse e persone provenienti da tutto il mondo. Date una occhiata porterebbe fare a caso vostro dovete avere una età non inferiore ai 18 anni, possesso del Passaporto valido disponibilità a vivere negli Stati Uniti per 12 mesi, buona padronanza della lingua inglese, per cuochi e baristi si richiede anche pregressa esperienza nel ruolo. Ricordate che il resort offre sempre delle grandi opportunità lavorative e culturali ogni anno!
Spero di essere stata utile per ulteriore informazione o domande sapete dove trovarmi!

Oggi è meglio di domani!

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È importante e conveniente per i bambini imparare contemporaneamente più di una lingua!? ASSOLUTAMENTE SI
ma non nego che più di una volta io stessa ho avuto i mie dubbi, ho iniziato a preoccuparmi quando vedevo altri bambini dominare una lingua molto meglio con un lessico molto più pulito riguardo a mia figlia maggiore, si intende. Dopotutto sta imparando tre lingue contemporaneamente. Avevo preso in considerazione iniziare a comunicare con lei in una lingua sola e aspettare che imparasse bene a leggere e scrivere per iniziare a studiare un’altra lingua, poi ho preferito informarmi bene sull’argomento prima di prendere decisioni definitive. Perché la lingua madre si impara già alla nascita o addirittura in utero e le mie Figlie hanno più di una madre lingua ed è fondamentale nel loro caso conoscere entrambe per poter comunicare. In italiano con la loro famiglia paterna e in spagnolo con la mia famiglia, nonni e zii di nazionalità diverse che fanno parte della loro vita e poi c’è l’inglese non meno importante anzi è la lingua fondamentale per lo sviluppo e crescita sociale.
Non è necessario che un bambino sia un genio perchè diventi bilingue o multilingue . Ci sono più persone bilingue (capacità di parlare due lingue) al mondo di quanto ne esistano monolingue( capacità di parlare una sola lingua) semplicemente la persona o in questo caso il bambino deve essere esposto alla lingua o alle lingue che impareranno. Ad esempio: noi viviamo a Miami per lo più si parla inglese e lo spagnolo per la grossa influenza latinoamericana, mia figlia di 3 anni sa distinguere in che lingua rispondere ad un saluto, sa che la “nonna” è quella paterna e che ” abuela” è mia madre. Noi a casa parliamo solo italiano perché se non lo impara con noi una volta iniziata la scuola l’italiano lo perde! Lo spagnolo lo pratica con la mia famiglia qui e ogni tanto con me. l’inglese sembra essere la sua lingua prediletta, la sento giocare con le bambole in inglese conosce tutte le canzoni possibili da Happy Birthday a Numbers Rhymes. Diciamo che è autodidatta e per rivolsi a noi usa solo l’italiano a meno che io non li domando in un altra lingua!
_vicky, come si dice mela in inglese?
_apple.
_e come si dice Apple in spagnolo?
_manzana.
Il cervello dei bambini è estremamente malleabile. Il cervello si sviluppa, si adatta e non smette mai di imparare dalla nascita alla vecchiaia è un muscolo che ha bisogno di allenamento constante, imparare diverse lingue non può che essere un vantaggio. Sfatiamo un mito: i bambini esposti a più di una lingua crescono confusi o meno intelligenti. Imparare e parlare due o più lingue è uno dei modi migliori per tenere in allenamento il cervello aiutando ad una migliore funzione anche in futuro! Imparare un’altra lingua non basta è importante impararla ma sopratutto usarla regolarmente. Perché le mie oggi bambine un giorno saranno giovane adulte e usare una seconda lingua renderà la loro mente più agile e flessibile. Avranno vantaggi dal punto di vista sociale, aiuterà il loro cervello a mantenersi in salute man mano che invecchia. Farà di loro delle persone multiculturali e senza disprezzare i ritorni monetari associati al bilinguismo o al multilinguismo, dando più opportunità lavorative.
Anche se i vostri figli non hanno due o Più lingua madre come le mie figlie è un bene per loro imparare un’altra lingua lo stesso e mantenerla nel tempo. Se si vuole ottenere un risultato naturale con l’approccio linguistico prima è, meglio è. Alla nascita è meglio che a 3 anni e a 3 anni è meglio che quando hanno imparato a leggere e a scrivere Insomma, oggi è meglio di domani. Fidatevi dell’imperatore Carlo Magno…
“Conoscere un’altra lingua significa avere una seconda anima”.

Lacrime in tasca!

Non so se è stato il risultato dei bicchieri di vino rosé che ho bevuto stasera ma mi sono ritrovata all’una meno dieci a scrivere, mentre ascoltavo per la seconda volta A Thousand Years !!
mentre le bambine sono a letto gia da un pezzo, la casa è in silenzio.
Mio marito lavora fino a tardi il venerdì ed io me la passo nelle faccende di casa … ho fatto il bucato e avendo parecchi vestiti delle piccole da piegare, mi sono seduta comoda, ho appoggiato affianco a me il pc e ho attivato la compilation da ˆˆ lacrime in tasca ˆˆ per aiutarmi ad alleggerire l’odioso compito. Ovviamente non avevo intenzione di spremere le lacrime ma quelle facilone salate hanno iniziato ad uscire come se qualcuno le stesse spingendo fuori … cosi mentre piangevo e piegavo, piegavo e piangevo, ho voluto scrivere … perché in tutto questo pensavo anche. Mi sono sfiorati dei ricordi, sono tornata in certi momenti del passato, momenti belli e altri non tanto , ho rivissuto periodi vecchi e rivisto alcuni archiviati di recente… ho pensato alla vita in generale … ho pensato alla mia vita. Me ne sono accorta che quelle libertine salate stavano alleggerendo il mio cuore … se avessi avuto uno spettatore che mi puntasse gli occhi addosso probabilmente avrebbe pensato che era una scena deprimete e magari si sarebbe messo al mio fianco con un fazzoletto anche di carta pensando quanto triste e disperata ero … ma la realtà è che anche se la mia vita non è sempre stata rosa e fiori ad oggi non trovo un solo motivo per il quale versare lacrime tristi … in passato ho pianto di dolore e ho anche singhiozzato quanto bastava ed è servito al suo scopo, oggi piango per ingrandire il cuore, piango con un sorriso sulle labbra, piango di allegria e gioia, piango per dire grazie a tutte le cose belle e buone che la vita mi regala … perché anche se la vita è sempre una sfida è proprio quello il bello. Il sacrificio per ottenere ciò che vogliamo e quando ci riusciamo la gioia vale il doppio … col passare del tempo ho capito che non esiste la ricerca della felicità … che cercando qualcosa che nn esiste possiamo sprecare la vita, pero so per certo che esistono momenti felici e sono proprio di quelli che dobbiamo riempirci. Fare in modo che ogni giorni concludiamo la giornata con un momento che merita di essere ricordato, che merita di essere messo da parte con cura nel nostro cuore che merita di essere pianto con qualche bella canzone di sottofondo cosi avremo un cuore pieno di felicità quando arriverà la fine!

Il bagnetto!

Oggi parliamo del bagnetto!
Ricordo che Victoria adorava farsi il bagno, si rilassava proprio, mentre e dopo la doccia. Ancora oggi è (doccia dipendente) probabilmente per il suo essere cosi schizzinosa, non va a letto se non si fa una doccia o un bagno anche se il bagno è più una scusa per riempire la vasca di giochi
– mamma doccia!?img_2190

Sento questa frase anche tre volte al giorno finché finalmente sta mezzora in bagno … bene, adesso parliamo di neonati … Il bagnetto del neonato può aiutare a creare il legame madre-figlio… io in realtà provo una grossa frustrazione, se questo dovesse essere l’unico modo per legare con Aurora credo che chiederà l’emancipazione ai 15 anni… ovviamente sto sdrammatizzando ma passare da una figlia ossessionata con l’acqua ad un altra terrorizzata mi sembra Le Comiche di Neri Parenti.
Esempio, oggi vicky ha finito la sua interminabile vasca ho tirato su le maniche ho respirato profondo ho bevuto 4 tè alla camomilla ho messo un cd con diversi suoni come i temporali, il rumore del mare, il suono delle cascate, il canto degli uccelli o altri animali. ecc ecc ecc . (scherzo) ho preso in braccio bomby, appena ha sentito la prima goccia ha iniziato a strillare come un piccolo insetto barcaiolo e meno male che uso un prodotto arricchito con lavanda e camomilla e profumi naturali per il relax lenitivo l’acqua è sempre al di sotto dei 49° circa ma niente…mentre la tiravo fuori dopo un bagno alla ‘’flash’’ si avvicina victoria
– perché urla aurora?
– no le piace l’acqua amore
– non piace la piscinaaaaa?.

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Ad Aurora non piace l’acqua ma io adoro l’effetto che questa causa in lei dopo quel secondo di sofferenza, il bagno glielo faccio la sera una volta ogni 3 giorni e quel giorno diventa una specie di rituale per facilitare la nanna.
Voi che ne pensate? qualche consiglio basato sulla vostra esperienza? Vorrei risolvere il problema prima che per sbaglio i vicini mi mandino i servici sociali… un grosso abbraccio, a presto!!

Comportamento prosociale della condivisione…

Ierisera  eravamo a cena con dei nostri amici, anche loro con dei bambini della età di Victoria. Devo ammettere di essere rimasta spiazzata quando dopo tanti pianti, urli e capricci chiedo per l’ennesima volta a vicky di prestare i palloncini a i suoi amichetti e mi ha risposto
– no, è mio.
In quel momento mi sono sentita una madre pessima , completamente fallita. Forse sono troppo dura con me stessa o forse pretendo troppo da lei che ha appena 3 anni ma un bambino che è in grado di condividere i suoi giocattoli con gli altri è destinato a diventare un adulto generoso.
GENEROSITÀ: Nobiltà d’animo che si manifesta soprattutto come altruismo, disinteresse, prontezza al sacrificio e al perdono.
Queste son tutte qualità importanti che faranno delle mie figlie degli essere umani migliori, lo sviluppo di buone abilità “sociali” influisce anche sul benessere futuro del piccolo, riuscendo a predire il suo successo scolastico e lavorativo.
quello che i nostri figli faranno , quello che diventeranno da adulti dipende in gran parte da noi e assolutamente dall’educazione che imparano da noi. Quando decidiamo di avere un figlio stiamo decidendo di prenderci la responsabilità più grande e importante del mondo. Essere bravi genitori non è dare illimitatamente tutto ai nostri figli… loro devono capire che Il senso della vita è guadagnarsi e meritarsi le cose che ottieni accettando la fatica. Non esistono ricette per imparare ad essere “bravi” genitori, ma dobbiamo capire che per “educazione” non si intende solo insegnare cose e comportamenti corretti o dare delle regole, ma anche insegnare a vivere, a scegliere e farcela da soli. La responsabilità non sta solo nel cambiare il pannolino fargli fare il ruttino dopo la poppata o fargli fare la nanna non sta solo nel portarli a scuola, fargli fare i compiti, fargli la doccia o da mangiare. La più grossa responsabilità di un genitore è dare al suo bambino dei principi talmente solidi che gli durino per tutta la vita talmente solidi da trapassarli da generazioni in generazioni.
La prima scuola dei bambini inizia a casa e i primi ad essere educati dobbiamo essere noi perché Madre e Padre rappresentano per i figli un modello a cui ispirarsi, sia pure inconsapevolmente. Proverò ad essere il più autorevole possibile e sempre meno autoritario o permissiva e lavorerò sempre più sul Rispetto, Qualità, Ascolto, Coerenza e Fiducia.
Quindi se mi chiedo se sono troppo dura con me stessa o pretendo troppo da lei la risposta è no assolutamente no
perché “I bambini sono la speranza del mondo”.