Manca sempre meno…

 

E pensare che in questa data ormai al posto di andare a newyork nella piccola vacanza che stiamo programmando potevamo prenotare i biglietti per Cuba e andar a trovare mio padre e i miei fratelli che sono due anni che non li vedo e subito dopo andare finalmente in Italia. Ma cé la siamo presa con comodo.Un anno fa potevamo fare tutti i tramiti migratori che stiamo facendo ora ma la verità è che non è stata pigrizia bensì tanta nostalgia e l’insicurezza che avevamo nel restare qui e progettare tutta una vita negli Stati Uniti.
In qualche modo ci sentivamo un pesce fuori d’acqua o degli eterni turisti come preferisco definirci, quindi che senso aveva portare avanti delle pratiche quando avevamo i piedi qui ma la testa altrove, senza dubbio non eravamo pronti per dire addio definitivamente alla vita in Italia. Le abitudine sono dure a morire. Ma eccoci qua… dopo due anni vissuti in pieno in questa città che ci ha accolti nel miglior modo e non possiamo far altro che ringraziare, abbiamo finalmente finito le pratiche per la greencard .
ormai non ci resta che aspettare. Finalmente la nostra testa e insieme a tutto il corpo anche se il cuore resta nella vera casa.

Adesso che ho fermato un attimo la scrittura per leggere e magari correggere qualche errore mi sono accorta che ho mangiato 12 biscotti al white fugge chunky della CHIPS AHOY! decisamente squisiti ma 80 calorie per biscotto 12×80 fanno 960 vale a dire un BigMac combo extra large con patatine fritte e coca cola senza ghiaccio… e sono solo le 9 e mezzo del mattino direi che vado a correre, oh cavoli io non corro…
vi abbraccio forte a tutte e grazie del tempo! a presto

 

Miss liberty e lo zio Sam

Es/

mi boda comienza…
En mayo 2014 yo, 24 años
la llegada de un correo de confirmación de vuelo en mi teléfono ha arruinado la sorpresa que muy mal mi “novio” estaba preparando, con algo de retraso debido a nosotros y un poco por el avión, a las 14 aterrizamos en “la fabulosa Las Vegas” calor del desierto y la ciudad vacía.
Sentado en la parte trasera de un taxi-bus fuimos al hotel que busque minuciosamente en el internet porque «él» con razón había pensado solo en el avión!
Flamingo hotel & Casino.

Desde nuestra habitación en el piso 14cessimo teníamos la vista más increíble, una pared de vidrio con un panorama completo de la ciudad, frente a nosotros el majestuoso Caesar palace _el de Hangover no es así? Me dijo
_exacto
Después de un poco de mimos y relax en la cama y una buena ducha caliente se eran las 7 y la pared de cristal de nuestro cuarto dejaba claro que la ciudad cambiaba. La ciudad caliente, aburrida y vacía del desierto había llegado a ser literalmente “The Entertainment capital of world. O como prefiere ser llamada por los juegos de azar legalizados, la disponibilidad de bebidas alcohólicas a cualquier hora del día o de noche la oficina de turismo y un que otra opción en términos de “entretenimiento para adultos la hacen literalmente la ciudad del pecado. The sin city Un espectáculo de luces nunca visto. La noche parecía día y la diversión era soberana.
A la mañana siguiente comimos en el buffet del hotel. el hotel parecía una mezcla entre un centro comercial y una discoteca, tiendas, multitudes de personas, chicas GoGo, música, alcohol, muchas máquinas expendedoras, los hombres que estaban bebiendo, jugando al poker durante todo el día. Piscinas llena de gente y la ciudad desierta otra vez.

Fue en una gira en medio de un pueblito fantasma después de ver una vieja iglesia, que hemos decidido que permitir a Elvis de casarnos no era una mala idea, tal vez en una capilla kitsch, no somos convencional, nunca lo hemos sido, la pasión loca por el jefe, la convivencia antes del matrimonio y el matrimonio después del embarazo. Partimos para una aventura en los Estados Unidos y no hemos vuelto a casa después de más de 2 años, hemos hecho una decisión importante pero esta es otra historia que ya conocen. Entonces casarse en las vegas en esas circunstancias era muy divertido y por qué no ,incluso romántico.

teníamos la capilla, el permiso, la fecha, el fotógrafo, los anillos, mis primos que viven en Las Vegas eran nuestros testimonios y mucho amor. nuestro paquete incluía un link permitiendo a parientes en el extranjero vernos en vivo desde sus computadoras tal vez derramar algunas lágrimas de felicidad como fue el caso de mi cuñada, todo estaba en orden, solo faltaba el toque final… Estábamos en las vegas y “lo que sucede en vegas, se queda en vegas” no nos casaríamos en la iglesia rodeado de amigos y familiares como consecuencia no me casaría con un vestido blanco. Estábamos en la ciudad del pecado, donde vimos la gente más extravagante posible. me atreví , por supuesto. Última parada antes del
_si, quiero
America Costumes & Theme WeddingS .

Estábamos cogidos mano en la mano. una delante del otro, mirándonos a los ojos. Aunque finalmente no nos casó Elvis bien si un George,
Miss Liberty y el tío Sam jueves a las 7 30, 29 mayo 2014 estaban felizmente casados.

It/

Ho pensato che fosse carino proseguire col “presentarmi” quindi continuo col raccontarvi del mio matrimonio nella città del peccato e approfittare dell’occasione per lasciarvi tutte le informazione che possono esservi utile se sognate di sposarvi (o risposarvi) nella città che non dorme mai…
Oltre alla esperienza matrimoniale di una settimana anche un piccolo tentativo di residenza nella piccola città c’e stata. La conosco come le mie tasche gia che non si può definire particolarmente vasta e perché come dice una mia cara amica
_sei dovuta volare oltre oceano per imparare a guidare.
I pochi mesi di esperienza in questa piccola città dello stato del Nevada mi ha permesso senza alcuno sforzo di prendere la patente e guidare e guidare felice come una bambina a cui danno un giocattolo nuovo.
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il mio Matrimonio inizia cosi…
A maggio del 2014 ho fatto 24 anni, l’arrivo di una email di conferma volo sul mio cellulare ha rovinato la sorpresa che poco accuratamente mio marito stava preparando, con tanto di ritardo un po per colpa nostra un po per l’aereo, alle 14 siamo atterrati a “the fabulous Las Vegas” faceva un caldo desertico che ti toglieva il fiato e la città, vuota.
Seduti nei posti posteriore di un bustaxi eravamo diretti all’albergo, il quale ho cercato meticolosamente su internet perché “lui” giustamente aveva pensato solo al volo. Flamingo, hotel & casinò. Ci ho messo poco a capire che qualsiasi hotel andava bene, consiglio vivamente di non commettere l’errore di pensare che se si cerca un albergo fuori dalla Strip (una lunga strada. Ai lati di essa sono presenti molti negozi, hotel e casinò.) più piccolo e meno lussuoso si va a risparmiare, in Vegas “il gioco sta nel gioco” Si sa che la Vegas è famosa per essere la capitale del divertimento, dello shopping e del gioco d’azzardo è una città basata sul vizio quindi dormire e mangiare è alla portata di tutti. Gli hotel quasi tutti sono delle repliche di qualche città o a tema la maggior parte fra i più famosi trovate
il Bellagio che cerca di imitare l’atmosfera delle ville del Lago di Como come principale attrazione ci sono le fontane danzanti come mi piace chiamarle.
Il Caesars Palace che è un casinò con ambientazione che si rifà all’epoca dell’impero romano al suo interno trovate una replica del Colosseo Romano dove la celebre cantante canadese Celine Dion si esibisce con il suo secondo residency show, Celine.
Il Mandalay Bay come tema principale, i tropici. Il Mandalay Bay contiene un enorme acquario – che si chiama “Shark reef” – dove si possono vedere varie specie di pesci tropicali, compresi enormi squali.
Il New york- New york che ha un facciata di elementi diversi che integra miniature di edifici emblematici di New York ed una piccola Statua della Libertà , il tutto avvolto dai binari di una montagna russa.
Il Paris Las vegas che è un grattacielo in bilico tra lo stile del romanticismo e neoclassicismo francese, accompagnato da una Tour Eiffel ed un Arc the Trionphe in miniatura.
The Venetian basato sul tema di Venezia ovviamente . Il complesso ha al suo interno canali d’acqua che ricreano l’atmosfera e gondolieri che permettono ai visitatori di girare in gondola per l’immenso complesso, che all’esterno riproduce Piazza San Carlo e l’annesso campanile. La cura dell’ambientazione è tale che anche il personale di sorveglianza è vestito addirittura con divise identiche a quelle dei carabinieri italiani.
Flamingo: mafioso per eccellenza. costruito per volere del gangster Bugsy Siegel e finanziato con il denaro delle Famiglie mafiose , il Flamingo è stato il terzo resort ad aprire sulla Strip e il più vecchio tra quelli ancora esistenti. Lo stile si basa su dell’art Deco di Miami e di south Beach.
The Mirage : che tra le sue maggiori attrazioni ha il vulcano artificiale, lo spettacolo LOVE (show tributo ai Beatles de Cirque du soleil, e il “White Tiger Habitat”, oltre alla più grande piscina di Las Vegas. Il Mirage è collegato da un tram gratuito al Treasure Island. ( Treasure Island Hotel and casino ha per tema l’isla del tesoro ogni sera all`esterno c’è uno spettacolo che riproduce una battaglia navale con un galeone dei pirati) Il tendone di fronte al Mirage è il più grande tendone free-standing nel mondo. A partire dalle ore 20 di ogni sera fino a mezzanotte il vulcano artificiale di fronte all’hotel erutta regolarmente ogni ora. tema: foresta pluviale.
Luxor hotel: è una piramide di vetro nero e acciaio alta 30 piani, con statue che imitano lo stile egizio del granito di Aswan ed una Sfinge. Dal tramonto all’alba un fascio di luce dalla punta della piramide è puntato verso il cielo. L’atrio dell’albergo è il più grande del genere al mondo.
MGM Grand: viene gestito dalla metro-golwyn-mayern si tengono spesso mega-concerti, incontri di boxe di rilevanza (celebre l’incontro fra Tyson e Holyfield in cui quest’ultimo fu morso ad un orecchio dal rivale). All’interno dell'”Hollywood Theatre” si esibiscono regolarmente l’illusionista, David Cooperfield , il cantane Tom Jones e lo spettacolo KÀ del Cirque du Soleil. È l’albergo con più posti letto di tutta Las Vegas. Al suo interno vi sono dei leoni (il simbolo dell’MGM Grand) protetti da pareti di cristallo che consentono di vederli nel loro habitat.
Stratosphere Las Vegas su cui svetta la più alta torre panoramica di tutti gli USA che fornisce una visione unica della città.
Circus-Circus il tema portante della struttura è il circo. Nel resort sono presenti ogni tipo di attrazioni circensi e giostre e gli spettacoli a tema sono eseguiti quotidianamente.
E altri ancora…
∞∞∞∞∞∞∞

Dalla nostra stanza nel 14cessimo piano avevamo la vista più bella, un muro di vetro che ci dava un panorama completo della città, difronte a noi il maestoso Caesars Palace! The Hangover (una notte da leoni)
_vero?
_si
Dopo un po di coccole e relax sul letto e una bella doccia calda si erano fatte le 7 e dal muro di vetro della nostra stanza si vedeva che la città mutava. La calda, noiosa e vuota città desertica era diventata letteralmente “The Entertainment Capital of the World” come l’ufficio del turismo preferisce che sia chiamata ma Il gioco d’azzardo legalizzato, la disponibilità di alcolici ad ogni ora del giorno e della notte ed una certa scelta in fatto di spettacoli “per adulti” fanno di lei ”The Sin City” letteralmente la città del peccato. Uno spettacolo di luci mai visto. La notte sembrava giorno e il divertimento rendeva sovrano.
La mattina dopo abbiamo mangiato nel buffet, l’albergo sembrava un mix fra un centro commerciale e una discoteca, negozi, folla di gente, cubiste, musica, alcool, macchinette tante macchinette, Uomini che bevevano, giocando a poker tutto il giorno, entrando e uscendo dall’albergo mi è capitato di vedere una signora seduta davanti ad una macchinetta nella stessa posizione per ore di fila. Piscine affollate ma la città nuovamente deserta. Durante il giorno il calore è nettamente insopportabile in quel periodo dell’anno, si resta in albergo o si va in piscina volentieri l’altra opzione sono i diversi tour . Ci sono molte cose da fare a Las Vegas anche se non si possono definire particolarmente economiche ma sicuramente la maggior parte sono da fare e da vedere al meno una volta nella vita. come i diversi tour al Grand Canyon e alla diga di Hoover da Las Vegas in elicottero o pullman, al Parco Nazionale di Zion e del Bryce o la Caccia ai fantasmi a Goodsprings, crociera sul lago mead, i diversi concerti e la vasta scelta di spettacoli soprattutto del Cirque du Soleil. Tenendo molto presente che è una città che non ti da la possibilità di annoiarti mai e ci sono molti spettacoli gratis all’interno dei casinò e gratis non è sinonimo di meno bello come l’attrazione principale dell’Hotel Bellagio che è certamente costituita dalle famose fontane, spettacolo di giochi d’acqua, luci e musica. Lo spettacolo, della durata di pochi minuti, si ripete ciclicamente durante il pomeriggio e sera, veramente bello e imperdibile!
È stato nel bel mezzo della caccia ai fantasmi dopo aver visto una vecchia chiesuccia, che abbiamo deciso che farci sposare da Elvis non era una brutta idea, magari in una cappella kitsch ,Non siamo una coppia convenzionale nn lo siamo mai stati,la passione folle per il capo, la convivenza prima del matrimonio e il matrimonio dopo la gravidanza lo dimostrano. Siamo partiti per una avventura negli Stati Uniti e non siamo ancora tornati a casa dopo più di 2 anni, abbiamo fatto una scelta importante ma questa è una altra storia che conoscete gia, quindi sposarci a las vegas date le circostanze era divertente e perché no, anche romantico.
Rientrati dal tour ci siamo informati…
Las vegas si può definire anche “ la capitale dei matrimoni” per la cifra esagerata di matrimoni civili celebrati ogni anno e sopratutto per la poca formalità burocratica e il grande risparmio economico.
c’e un incredibile incremento di “ wedding chapels” da laiche a religiose, cristiane o ebree ecc.
sinceramente c’e un vero business dietro a tutto questo, addirittura ci sono interi “pacchetti matrimoniali” includendo volo e albergo. La burocrazia per la cerimonia, i vestiti (in affitto) alloggio in altri hotel per gli invitati e l’intera organizzazione della cerimonia. Ogni grande albergo offre il “pacchetto matrimonio” a tema e non solo i grandi resort anche i piccoli imprenditori, come i ristoranti offrono una vasta scelta di “pacchetto matrimoniale “ …date spazio alla fantasia …
insomma, per tutta las Vegas c’è qualcuno che ti sposa e si sposa.
Ci hanno detto che per 100 dollari nel “wedding drive thru” potevi “baciare la sposa e vivere per sempre felice e contento” tipo Fast Food. Ho creduto mi prendessero in giro, poi ho capito che erano molto seri ma il nostro poco convenzionalismo non arriva a tanto.
Il tempo richiesto per la domanda per contrarre matrimonio è davvero poco. Si deve essere maggiorenne o nel caso di minorenni il consenso dei genitori o tutore legale anche se per alcune contee ci si può sposare a 16 o 17 anni.
Il matrimonio contratto a Las Vegas ha valore legale a tutti gli effetti sia negli Stati Uniti come in Italia che deve essere però, trascritto. Per contrarre matrimonio può bastare il proprio passaporto valido, il resto è compilare un foglio con informazione personale e l’auto-certificazione sotto la propria responsabilità dello stato civile libero presso Clark County Mariane License Bureau. 201 E Clark Ave, Las Vegas, NV 89101. Dalle 8 del mattino fino alla mezzanotte i sette giorni della settimana.

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Avevamo la cappella, l’ora e la data fissata, il fotografo, gli anelli e tanto amore. il nostro pacchetto prevedeva anche un un link di visualizzazione permettendo ai parenti all’estero di guardarci dal computer in diretta magari versando qualche lacrimuccia di felicità come è stato il caso di mia cognata, era tutto in ordine, mancava solo il tocco finale … eravamo a Las vegas e “ciò che succede a las vegas, rimane a las vegas” non mi stavo sposando in chiesa circondata di amici e parenti di conseguenza non mi sarei sposata con un abito bianco. Eravamo nella città del peccato, dove ho visto la gente più stravagante possibile, volevo osare, ovvio che si. Ultima fermata prima del SI, America Costumes & Theme WeddingS .
Eravamo mano nella mano una davanti all’altro guardandoci negli occhi . Anche se alla fine non ci ha sposato Elvis bensì un certo George, Miss Liberty e Lo Zio Sam giovedì alle 7 e 30 di sera del 29 maggio del 2014 erano felicemente sposati.

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“la nostalgia è una brutta bestia”

Già più di un anno è passato e posso quasi vedere le montagne innevate sulla mia finestra. Ci sono giorni in qui vorrei lasciarmi tutto alle spalle e tornare a casa insieme all’unica cosa che veramente mi importa “la mia famiglia” perché cambiare vita, iniziare da zero e affrontare quel che è sconosciuto a noi non è semplice per quanto meraviglioso sia il nuovo posto.
Ci sono giorni in cui affronto tutto con coraggio e molto entusiasmo che ritengo sia “il pepe della vita” pero La nostalgia è una brutta bestia. Magari vi chiedete per quale motivo nn torniamo indietro se ho tutti questi sentimenti ma la realtà è che i motivi per cui siamo qui sono ancora molto presenti. Sapete cosa mi manca tanto? Sono le cose più semplici, l’abitudine della domenica, mangiare il pollo arrosto con patate e chiachierarmela (spalare) con mia suocera e mia cognata, quella di andare da mia suocera che mi prepara il tacchino come solo lei sa farlo ( ora nn lo compra, finchè nn ritorno) perché si, io ho una suocera fantastica, e mi manca.
La colazione all’autogrill alle 2 di mattina briosh alla marmellata appena sfornata e cappuccio, un film al cinema allo stile italiano perché forse voi non sapete ma qui il cinema non è la stessa cosa. Mi manca casa, quella che abbiamo fatto a gusto e con tanto amore, quella dove abbiamo festeggiato il 1° anno della nana. Che vi dico ragazze sono una donna semplice che ama le cose semplice e si circonda di persone semplici

La mia storia!

Premetto che i miei genitori sono entrambi cubani e ciò fa di me cubana a tutti gli effetti. La situazione in italia ogni giorno peggiorava cosi abbiamo studiato i possibili posti dove potevamo andare, non avevamo una richiesta di lavoro ne avevamo qualcuno che si avesse detto venite qui che noi vi aiutiamo quindi dovevamo essere molto sicuri dei passi da dare sopratutto perché quando hai una figlia, diventata tutto più complicato. Potevamo andare in qualche paese della comunità europea per questioni di documenti magari ibiza perche conosciamo bene lo Spagnolo ma la Spagna anche lei ha la sua crisi magari a Londra ma non conoscevamo l'inglese e ci sembrava anche una città molto fredda e come dice mio marito se proprio dobbiamo lasciar casa almeno che faccia caldo e che abbia il mare. A miami é praticamente state tutto l'anno c'è il mare e la maggior parte della popolazione parla Spagnolo ho molti amici e parenti e tutte le altre volte  che siamo andati in vacanza abbiamo conosciuto molti italiani quindi ci siamo sentiti come a casa. Miami era perfetta tranne che non faceva parte della comunità europea ma io sono cubana e i cubani in america sono privilegiati (L'atto di regolazione cubano 1996 (CAA, per il suo acronimo in inglese) fornisce una procedura speciale, sotto il quale gli indigeni di Cuba o cubano cittadini e loro coniugi e figli di accompagnamento si possono applicare per una carta verde (residenza permanente).  CAA fornisce al procuratore generale degli Stati Uniti la discrezione per concedere la residenza permanente a quelli nati a Cuba o cittadini cubani applicano per una carta verde se: Sono fisicamente presente negli Stati Uniti per almeno 1 anno Sono stati ammessi o concessi il permesso di ingresso Sono ammissibili come immigrati Applicazioni per una carta verde (residenza permanente) possono essere approvate, anche se non soddisfano i requisiti di ordinari emanati sotto sezione 245 della legge di immigrazione e nazionalità (INA, per il suo acronimo in inglese). Poiché paraurti numeriche non sono rilevanti per le impostazioni sotto CAA, non è necessario che i candidati sono beneficiari di una petizione di visto immigrante.  Inoltre, i nativi di cittadini Cuba o cubano, arrivando ad un altro posto che non è una porta di ingresso ancora possono essere ammissibili per una carta verde se USCIS lui ha concesso un'azione differita ed essere ammessi negli Stati Uniti.) Cosi abbiamo deciso di prendere un biglietto per miami con l'idea di chiedere asilo politico e applicare successivamente per "la ley de ajuste cubano" come spiegato precedentemente. Il problema è stato che io e mio marito a l'epoca compagno nn eravamo legalmente sposati quindi avremo dovuto aspettare un anno e 1 giorno per fare la richiesta per poi fare il ricongiungimento famigliare al mio compagno per affrettare i tempi abbia scelto la via più complicata. Siamo arrivati come semplici turisti a miami tramite una amica siamo riusciti a prendere una casa senza dover dare documenti o dimostrare che stavamo lavorando mio marito è andato subito a miami Beach a trovare lavoro lui ha sempre avuto ristoranti in italia ed è un pizzaiolo per fortuna a miami ci sono molti ristoranti italiani e anche se allo zio ha fatto fatica nel trovar lavoro piano piano ha facendo conoscenza ha iniziato a lavorare con un orario molto lungo e stancante ma guadagnava bene io ho iniziato a lavorare nel porto di miami nel mercato del cibo, per iniziare andava bene e sopratutto per essere indocumentati. Cosa che dovevamo risolvere assolutamente. Dopo un paio di mesi siamo andati a Las vegas! Sposarsi la è praticamente a costo 0 e perché no sarebbe stato un matrimonio diverso e "solitario" . Per fortuna ho un cugino che mi ha dato una mano bella grossa nella avventura più difficile. Io e la mia piccola siamo andate in Messico per attraversare la frontiera di ritorno per gli Stati Uniti d'America e chiedere asilo Politico mio marito fuori ad aspettare senza sapere nulla di noi perché ci hanno sequestrato tutto pannolino biberon lacci delle scarpe elastico per i capelli e cellulare sarebbero state massimo 4 ore dicevano sarebbe stato felice e semplice dicevano, peccato che in quella frontiera con il Messico ci sia un carcere di massima sicurezza. Per farla breve siamo state li 30 ore in una stanza piena di donne messicane dell Honduras, dell'equatore tutte che scappavano dalla delinquenza e dei diversi cartele della mafia nei loro paesi per fortuna una volta dentro sono riuscita a rilassarmi non sapevo che ora erano e tanto meno quando saremmo uscite ma con tanti bambini mia figlia giocava e si divertiva gli ufficiali americani ti trattavano abbastanza bene davano latte a qualsiasi ore per tutte le età della migliore marca davano pampers per tutte le taglie colazione per tutti abbastanza abbondante, pranzo e cena. Sentendo lw diverse storie di quelle donne mi veniva la pelle d'oca e ho iniziato ad agitarmi quando la maggior parte di loro facevano 10 o 15 giorni chiuse li dentro! Dopo 30 ore e l'intervista finalmente mi hanno detto Benvenuta negli stati uniti d'america! Che sollievo! . Adesso sapevo che nessuno mi poteva sbatter fuori non ero più illegale e in un anno avremo io e la mia famiglia la residenza permanente in america e dopo 5 anni la cittadinanza sono arrivata in america a tutti gli effetti il 24/7/14 e da quella data stiamo aspettando un anno per la residenza e lottando per "il sogno americano"
Da imprenditori stavamo già entrando nella fase “stress” . La situazione in Italia era sempre peggio,  l’ansia, ci ha portati sempre più sul punto del dubbio. Volendo a tutti costi evitare le azioni legali, la rovina finanziaria, una possibile crisi sentimentale o i problemi di salute, abbiamo studiato i possibili posti dove potevamo andare e iniziare da capo … un po d’aria nuova, di GENTE nuova… ma non avevamo i piedi per terra da nessuna parte e sicuramente non avevamo l’appoggio di nessuno.
Quindi dovevamo essere molto sicuri dei passi da dare, sopratutto perché quando hai figli, diventata tutto più complicato, all’epoca Victoria, la mia bambina più grande, aveva appena 1 anno. Potevamo andare in qualche paese della comunità europea per questioni di documenti, abbiamo pensato alla Spagna, magari Ibiza, perché conosciamo bene lo Spagnolo e sarebbe stato un punto a nostro favore, ma la Spagna anche essa aveva la sua crisi economica dal 2008. I paesi dell’europa settentrionale ci sembravano troppo freddi e grigi, la parte centro-orientale dell’europa non l’abbiamo presa nemmeno in considerazione e la Germania è il secondo paese al mondo scelto per destinazione dell’immigrazione internazionale e anche se preceduto solo da gli Stati Uniti abbiamo preferito fare folla in una città americana , e come diceva mio marito
_se proprio dobbiamo lasciar casa, almeno che sia per andare in una città di mare.
Ed eccoci qua, a Miami da ben 2 anni. In realtà non è stato difficile fare una scelta su quale città americana andare dato che mio marito è rimasto sbalordito e completamente innamorato dal panorama e dalle palme di questa città le tante volte che siamo venuti in vacanza precedentemente. Il problema consisteva nel come andare, problema perché si sa che gli Stati Uniti sono rigidissimi quando si tratta di immigrazione, rischiando che la quantità di documenti e la burocrazia faccia passare la voglia anche ai più motivati e bisognosi, spesso si può sprecare un sacco di energie e soldi e per noi la cosa fondamentale era no ritrovarci al punto di partenza e riuscir a concludere qualcosa. Entrando sul sito ufficiale dell’ambasciata americana abbiamo cercato i tipi di visto (visas) sperando di trovare qualcosa che facesse al caso nostro.
B–1. B–2. Viaggi di lavoro
F. Per motivi di studio
M. Per motivi di studio non accademico o professionale
J. Anche detto ( exchange visa ) per scambi culturali, tirocini, ricerche accademiche , ecc.
H,L,O,P,Q. Lavorare per un periodo determinato presso un datore americano .
Dopo tante lettere e l’entusiasmo in bilico abbiamo cercato anche Visto per artisti in America, Lotteria per vivere in America , Aprire una attività in America. APRIRE UNA ATTIVITÀ IN AMERICA!? soldi, soldi tanti soldi e quando la speranza stava ormai per spegnersi BING!!! una luce al fondo del tunnel
(L’atto di regolazione cubano 1996 (CAA, per il suo acronimo in inglese) fornisce una procedura speciale, sotto il quale gli indigeni di Cuba o cubano cittadini e loro coniugi e figli di accompagnamento si possono applicare per una carta verde (residenza permanente). CAA fornisce al procuratore generale degli Stati Uniti la discrezione per concedere la residenza permanente a quelli nati a Cuba o cittadini cubani applicano per una carta verde se:
Sono fisicamente presente negli Stati Uniti per almeno 1 anno
Sono stati ammessi o concessi il permesso di ingresso
Sono ammissibili come immigrati Applicazioni per una carta verde (residenza permanente) possono essere approvate, anche se non soddisfano i requisiti di ordinari emanati sotto sezione 245 della legge di immigrazione e nazionalità (INA, per il suo acronimo in inglese). Poiché paraurti numeriche non sono rilevanti per le impostazioni sotto CAA, non è necessario che i candidati sono beneficiari di una petizione di visto immigrante. Inoltre, i nativi di cittadini Cuba o cubano, arrivando ad un altro posto che non è una porta di ingresso ancora possono essere ammissibili per una carta verde se USCIS lui ha concesso un’azione differita ed essere ammessi negli Stati Uniti.) Sono nata a Cuba a maggio del 1990. Era perfetto.
Cosi abbiamo deciso di prendere un biglietto per Miami e arrabattarci per un anno e applicare successivamente per “la ley de ajuste cubano” come spiegato precedentemente. Purtroppo mio marito ed io all’epoca non eravamo legalmente sposati e non sapevo quanto realmente questo poteva diventare il mio bastone fra le ruota magari non aveva importanza avendo una figlia in comune ma non me la sentivo di rischiare. Per affrettare i tempi abbia scelto la via più complicata. Siamo arrivati come semplici turisti a Miami e tramite una amica siamo riusciti a prendere una casa senza dover dare costanza della nostra legalità  o dimostrazione  di un attuale lavoro garantendo la sicurezza economica e la puntualità col pagamento dell’affitto. Uno dei tanti pregi di mio marito e che no sa starsene con le mani in mano. Il secondo giorno di essere atterrati aveva fatto un colloquio in un ristorante italiano a Miami Beach. Eravamo per lo più in territorio sconosciuto (in questi casi le vacanze prescindenti  non contavano nulla)  quindi anche se in territorio straniero anzi mi correggo noi stranieri in territorio nuovo abbiamo cercato quello che più ci avvicinava a casa. Cosi il terzo giorno stava facendo le sue prime 8 ore di lavoro e iniziando quella che sarebbe stato l’inizio della sua grande esperienza lavorativa negli Stati Uniti. Per iniziare da completo fuorilegge $10 l’ora andava bene. Ma questo stato migratorio era la prima cosa da risolvere assolutamente, cosi dopo un paio di mesi siamo andati a Las Vegas! Il piano era SPOSARCI alla ”Una notte brava a Las Vegas”
e questa è una altra storie che magari vi racconterò in una successiva occasione.
Per fortuna ho un cugino che abita a Las Vegas Nevada e ci ha dato una mano bella grossa nella avventura più difficile. Dopo finalmente sposati io e la mia piccola siamo andate in Messico per attraversare la frontiera di San Diego con Tijuana, uscire e subito dopo rientrare  negli gli Stati Uniti e chiedere “ASILO POLITO” mio marito fuori ancora in suolo americano ad aspettare, senza sapere nulla di noi. Dopo una coda chilometrica ci hanno sequestrato tutto, tutti gli oggetti personali dai pannolini ai lacci delle scarpe. 4 ore massimo, giusto il tempo delle pratiche, le verifiche e subito la dimissione, mi dicevano che sarebbe stato veloce, facile e semplice. Dicevano, peccato che in quella frontiera col Messico c’è un carcere di massima sicurezza. Ero in una stanza piena di donne e bambini del Messico, dell’Honduras, dell’Equatore e di tanti altri paesi del Sudamerica tutte che scappavano dalla delinquenza e dei diversi (cartelle della mafia) del loro paesi, per fortuna una volta dentro sono riuscita a rilassarmi, non sapevo che ora erano se sera o ancora giorno, mi sembrava di essere li da una eternità non avevo idea di quando saremmo uscite da li, non ero nervosa, non ancora, mi preoccupava quello che poteva sentire mio marito la fuori senza sapere nulla di noi. Gli ufficiali americani ci trattavano abbastanza bene, per la bambina mi davano latte e i pannolini all’occorrenza o qualsiasi cosa potevo necessitare. Una tv abbastanza grande occupava gran parte del muro affianco a me e la voce dei personaggi animati coprivano tutta la stanza lasciando la mia bambina e gli altri bambini molto concentrati su (Dora la exploradora) all’ora prevista sono arrivati con quello che poteva essere la cena … un burrito messicano… non sono riuscita a mangiare nulla, proprio perché era da tutto il giorno che non mangiavo, accorgermene che dalle 10 del mattino ero li e che ormai era sera mi ha chiuso lo stomaco completamente. Nessuno parlava con noi gli ufficiali di emigrazione passeggiavano avanti e indietro ma nessuna parola o informazione usciva dalla loro bocca. Fra una cosa  e l’altra davo ascolto in silenzio e le chiacchiere di alcune donne che parlavano fra di loro sembrava come se si conoscessero da tutta la vita … ascoltavo le loro storie … ascoltare è stato un grosso errore ho scoperto che la maggior parte di quelle donne stavano li da settimane addirittura mesi. Non sono riuscita a controllare le lacrime. Mi considero una donna forte e mi sento pronta per affrontare l’avversità ma in quel momento l’ignoto mi stava mangiando viva. La mia bambina era calma giocava con altri bambini, per lei era come un asilo nido o una gita scolastica in una piccola stanza di colore azzurro con tanti cuscini e coperte a terra per il “confort”. Altre ore sono passate. La colazione non ha tardato in arrivare, eravamo a circa 24 ore, ora in più ora in meno. Quando iniziavo a farmi delle amiche per le quali sentivo una pena profonda. Donne, mamme che scappavano da una realtà cruda, da una sorte peggiore della mia una realtà che i media italiani non dicono. Come se quella parte del mondo non fosse importante. Quando ormai mi stavo abituando all’idea di passare li dei giorni anche settimane mi hanno chiamata. Dopo 30 ore e l’intervista con l’agente di emigrazione che aveva fatto un corso di lingua italiana, finalmente si è alzato in piedi e mi ha detto
_Benvenuta negli Stati uniti d’America!
In quel momento era iniziato THE FINAL COUNTDOWN dell’anno di tempo che la mia famiglia ed io dovevamo aspettare per finalmente riceve la GREEN CARD in quel momento è iniziato
The American Dream